Emergenza
Asia
2004

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La Piccola Via
Pubblicazione della
Famiglia di Thérèse
associazione privata di fedeli


scritti di

Mariapia Bonanate

Maddalena di Spello

 


Anno 7 - Supplemento
Dicembre 2004
Direttore Responsabile
Mariapia Bonanate
Redazione
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dal numero straordinario di Dicembre 2004

 

 
     

   Perché Signore tanta sofferenza?
    
                                                               
di Mariapia Bonanate        
 
Perché tante vittime innocenti? Bambini, donne, uomini, in pochi istanti travolti dalla furia di una natura che da amica è diventata nemica terribile, crudele e impietosa. Vite spezzate senza nessuna possibilità di salvezza. Un’ ingiustizia che

ha umanamente il volto di una atroce beffa. Ed ora noi , Signore, siamo qui attoniti, con le mani levate al cielo, per chiederti una risposta che non possiamo avere, che non ci è dato di avere.

La storia umana è avvolta da sempre in un mistero dove il bene e il male, che fanno parte della libertà dell’uomo , da sempre si contrastano, dove la luce si alterna al buio. Dove molto spesso le stesse catastrofi naturali derivano in parte da molte responsabilità degli uomini. Ma se sappiamo che le nostre domande non hanno risposte, sappiamo che il Tuo Figlio , sulla Croce ha preso su di sé tutto il dolore e il male del mondo .

Sappiamo che la luce della Resurrezione vincerà la morte. Ed allora con negli occhi le migliaia di persone che hanno perso la propria vita e le altre centinaia di migliaia che hanno perso tutto quel già poco che possedevano, davanti ai corpi straziati dei feriti, alla disperazione e al pianto dei sopravvissuti, dinanzi a questa nuova immensa Via Crucis, che si è aggiunta alle tante altre che insanguinano il nostro pianeta, ci inginocchiamo accanto a Tua Madre, davanti al Tuo corpo straziato sul Calvario.

Ci inginocchiamo, noi che continuiamo a godere di tanti piccoli e grandi privilegi, per fare quello che Tu , Signore, hai fatto attraverso Gesù Cristo: condividiamo ed amiamo con tutto il cuore questi nostri sfortunati fratelli, ci lasciamo abitare dal loro dolore e dal loro strazio.

Se non troviamo risposte né in cielo , né in terra, alla catastrofe che ha trasformato paradisi terrestri in cimiteri sconfinati, possiamo però cambiare la rotta della nostra vita, convertirci all’amore verso l’altro, per essere accanto a questa umanità flagellata, per fare tutto quanto è possibile, in preghiera, in opere, in aiuti concreti.

Possiamo farlo subito, senza indugi, interrompendo la nostra abitudine all’indifferenza, non voltando la testa dall’altra parte, giustificati dalle distanze e dal fatto di sentirci impotenti di fronte a tanta immensa tragedia.

Dobbiamo farlo perché questi nostri fratelli sconosciuti, ma presenti nel nostro cuore e nella nostra mente non si sentano abbandonati nello strazio, perché percepiscano che siamo con loro e con loro piangiamo, ma con loro vogliamo anche ritornare a sperare in un abbraccio che fa da barriera contro il male e contro le tenebre di queste ore. E ci impegniamo, Signore, di fronte alla tua Croce, a tenere vivo il ricordo di tanta sofferenza.

Le emozioni oggi, complice un’informazione che consuma le notizie e le immagini con ritmi frenetici, fanno in fretta a spegnersi. Quando gli ultimi fortunati turisti che si sono salvati saranno rientrati, il mondo dei ricchi, purtroppo l’esperienza lo dimostra, il nord del mondo che troppo spesso e volentieri dimentica il sud del mondo e le sue fatiche e povertà, lascerà cadere nell’oblio quanto è accaduto.

Dimenticherà il calvario che voi continuerete a vivere fra nuove povertà , nuove tragedie, nuove emergenze nate al seguito del maremoto assassino. Ma noi non vi dimenticheremo. Continueremo ad esservi vicini con il nostro aiuto concreto, con il nostro amore, con la nostra preghiera. Facciamo parte tutti dell’unica grande famiglia umana.
Se non c’è un perché al male ed a tragedie come quella di cui siete state vittime, c’è una possibilità di amore fraterno che può portare un raggio di luce anche il quel buio che state attraversando.

Mariapia Bonanate          

 

2 - LaPiccolaVia        

 

     

 

Maddalena di Spello  

Il sentimento di
compassione si mostra in Gesù
allorquando vicino alla porta della
città di Nain vide una vedova che
portava al sepolcro il suo figlio
unico, (Lu 7,11), quando in Marco,
(cap1 ,v 40), stende la mano e
guarisce il lebbroso. Non abbiamo
bisogno, noi cristiani, di molte
spiegazioni filologiche per sentire
nel cuore e capire cosa significa!


Dio ha compassione del suo popolo e lo ripete sovente nella santa
Scrittura: è un parola ripetuta dai profeti e la troviamo anche nei salmi.

E’ questo il sentimento delicato che ci fa condividere la passione,
il patire dell’altro!

Semplicemente.

Carissimi in questi tempi di sciagura immane c’è poco da dire e molto
da fare: sapete tutti di che cosa parlo.

Delle popolazioni tra le più povere del mondo che sottoposte alla fame,
alla sete, alle malattie per via di questo atroce fenomeno: terremoto
seguito dal maremoto.

Questi figli di Dio hanno bisogno del nostro aiuto materiale ancora di
più che delle nostre preghiere e l’uno non esclude l’altro!

Tutti paesi del mondo si danno da fare per correre in aiuto di chi soffre:
è l’invito di Gesù che è passato negli usi della gente civilizzata, forse
all’ insaputa dei capi religiosi.

Notate che l’India non ha ancora scoperto il significato della carità
fraterna. Non accetta la mano tesa del resto del mondo per il suo
sciagurato popolo che già ha ricevuto tanto da una grande santa,
Madre Teresa.

Queste tristissime circostanze mi fanno ricordare il comportamento
della Russia al momento della perdita del Koursk quando rifiutavano
l’aiuto degli altri per venire a salvarne l’equipaggio .

Com’è brutto l’orgoglio! Sono sempre i piccoli e i poveri che devono
patire della superbia dei governanti!

Noi della Piccola Via cerchiamo di fare qualche cosa per loro.
La Croce Rossa internazionale, i Medici senza Frontiere, la Caritas,
il Soccorso Popolare, tutti operano....

 Aiutiamo anche noi.

Maddalena di Spello          

 

4 - LaPiccolaVia        

 

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